La comunità biviglianese nel ‘900 prima dell’ultima guerra è un tranquillo borgo rurale, per la quasi totalità composto da famiglie contadine che gravitano intorno alla fattoria ed alla chiesa di San Romolo. I collegamenti con la città sono abbastanza difficoltosi e non frequenti. I personaggi più importanti del paese sono il priore ed il fattore. Per tutti la parrocchia è il fulcro della vita pubblica e l’occasione di ritrovo al di fuori dell’ambito familiare e del lavoro. Esiste la Compagnia di Misericordia che non svolge servizi di assistenza socio-sanitaria ma che, con i suoi numerosi volontari , ha il compito di partecipare attivamente alle funzioni religiose e funebri.

Fino a prima della guerra la struttura sanitaria era piuttosto semplificata: c’era un medico condotto a Vaglia, c’erano due levatrici, una a Pratolino ed una a Vaglia. Era raro ed alquanto disagiato il trasporto verso l’unica struttura ospedaliera – Careggi – raggiungibile da Bivigliano.

chiesa di san romolo bivigliano

All’inizio degli anni ’60 il vecchio priore Don Donato Castelli, viene prima affiancato e poi sostituito da un giovane ed energico sacerdote, Don Dante Calonaci, che prosegue sulla strada intrapresa dal predecessore. Sia per l’interessamento di Don Dante che per la forte volontà di alcuni iscritti, si fa strada l’idea di costruire qualcosa di importante. Nasce un Comitato Promotore che intesse rapporti con le Misericordie vicine (Firenze, Fiesole, Borgo, Rifredi) nel tentativo di creare qualche struttura a Bivigliano, ma per anni le risposte sono negative e poco incoraggianti. Nei primi anni ‘70, viene costituita una Compagnia di Misericordia di Bivigliano quale sezione distaccata della Misericordia di Borgo San Lorenzo, nella quale confluiscono praticamente tutti gli iscritti della Compagnia e della Misericordia. Con il tempo viene migliorata l’organizzazione fino a reperire la prima “sede” presso il bar nel centro del paese.

La Misericordia di Borgo acquista una autoambulanza, un furgone Fiat 238, che diventa il primo mezzo di Bivigliano, che nel corso del tempo rimborserà totalmente la Misericordia di Borgo. Nel 1984, finalmente si costituì la Misericordia di Bivigliano, che contava già centinaia di soci attivi.
Sulla costruzione di una sede viene interpellato il Comune, ma non ci sono edifici pubblici disponibili e la parrocchia ha solo un vecchio “stalletto” dei maiali, peraltro utilizzato per metà come deposito rifiuti. L’edificio è in condizioni disastrose e si cominciano a pianificare i lavori ed inizia anche la ricerca e la raccolta di fondi. La partecipazione dei volontari nel prestare opera per rendere abitabili i locali ottenuti in comodato gratuito dalla chiesa è commovente. Con la nuova sede ed il vecchio entusiasmo la Misericordia progredisce e si ingrandisce.

Arrivano anche nuovi mezzi e si cominciano a svolgere anche servizi sociali e di accompagnamento. La Misericordia di Bivigliano aggiorna continuamente la sua organizzazione, adeguando gli automezzi, le strutture e la formazione dei volontari agli standards sempre più elevati richiesti dalle strutture sanitarie pubbliche e potenziando anche i servizi sociali, che rappresentano ancora oggi la parte più numerosa ed importante dei servizi svolti.

La Misericordi di Bivigliano continua a crescere e negli anni 2000 si rese necessaria la costruzione di una nuova sede da affiancare a quella storica di via della Chiesa. Si riuscì nel 2003 ad acquisire la sede delle ex-scuole elementari di via Roma, ormai in disuso da anni. In questa nuova struttura è più facile gestire tutti i nuovi servizi, ospitare i medici di base e gli specialisti. Qui rinasce il servizio di protezione civile, che troverà la sua benedizione durante i duri giorni del terremoto dell’Aquila, si formano i nuovi volontari e si aggiornano i veterani, si ospitano i ragazzi del servizio civile e i nuovi dipendenti, si indicono le assemblee e le riunioni del Magistrato.